Ricette dall’Orto biocosmico di Cascina Linterno. Con affetto

Cari ortisti,  mi ha preso un raptus di affetto per l’orto così ho scritto delle ricette di cibi che nell’orto ho conosciuto. Vogliamo farle girare? Un abbraccio. Emilia

Pesto di portulaca

Si arriva nell’orto prima che vengano strappate le “erbacce” e si raccoglie un sacchettino di portulaca identica a quella che vedete sotto.

Si lava e si staccano tutte le fogliettine e le cimette: crude sono buone, sono carnose e con un gusto leggermente piccante. Si mettono, insieme a aglio, noci, un pizzico di sale, olio (oliva+girasole), in un barattolo di vetro con il fondo piatto e con una imboccatura dove si possa introdurre un frullino. Dopo un primo giro si inserisce grana, si frulla di nuovo. Fatto. Aggiungere un po’ d’olio di copertura,
chiudere il barattolo e metterlo in frigorifero. Quando lo userete mettetelo nel piatto,
aggiungete un po’ d’acqua della pasta e una spruzzata di limone che a me piace abbondante.
Fantastico godimento.

Pesto di farinello

Si arriva nell’orto prima che vengano strappate le “erbacce” e si raccoglie un sacchetto di
farinello identica a quella che vedete sotto. Si lava e si staccano tutte le foglie e le cime.

Si mettono, insieme a aglio, pinoli, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero, olio (oliva+girasole),  in un barattolo di vetro con il fondo piatto e con una imboccatura dove si possa introdurre un frullino. Dopo un primo giro si inserisce grana o pecorino, si frulla di nuovo. Fatto. Aggungere un po’ d’olio di copertura, chiudere il barattolo e metterlo in frigorifero. Quando lo userete mettetelo nel piatto, aggiungete un po’ d’acqua della pasta.

Carattere robusto, molto invitante. Volendo nell’acqua di cottura della pasta potreste cuocere anche una verdura dolce come zucchine, fagiolini, patata debitamente spezzettate.

Frittata di farinello

Si arriva nell’orto prima che vengano strappate le “erbacce” e si raccoglie un sacchetto di
fumaria identica a quella che vedete sotto. Si lava e si staccano tutte le foglie e le cime e si
banno debitamente bollire. E’ un passaggio veloce.

Si tagliuzzano si mescolano con uovo, del grana a pezzettini e si procede nella cottura,
girandola per cuocere i 2 lati. Ha un sapore ricco e diventa ancora più goduriosa spalmandoci
sopra uno dei 2 pesti selvatici.

Minestrone di verdure varie con le verdure di oggi.

Si arriva nell’orto e una voce dice: “ragazzi oggi bisogna raccogliere erbette, insalata, coste e
piselli. Mi raccomando, guardate bene, di piselli c’è né una montagna. Guardate bene anche in
basso”. Subito si aggiunge un’altra voce “bisogna togliere le femminelle dai pomodori e legarli.
Le femminelle vanno tolte senza pietà, mi raccomando”.
Il minestrone viene sempre buona seguendo la regola Zen: radici, foglie, frutti in quantità
equilibrata. Viene bene se immaginate di essere una signora cipolla, di sapere perfettamente il
sapore delle erbette, dell’insalata ecc. ecc.
Attenzione non è una quantità è una percezione e se si entra bene in questo teatro il risultato
è eccellente.
Lavare e tagliare una cipolla, una carota, erbette e in ugual misura prezzemolo, qualche foglia
di insalata gigante, zucchina e una patata piccola. Aggiungere anche 2 susine secche
spezzettate oppure 3 uvette, piselli, un pezzetto di alga wakame, un dado e acqua senza
superare la metà dell’altezza delle verdure utilizzate. A questo punto se usate una pentola a
pressione e lasciar cuocere per 15 minuti. Spegnere e infilare la pentola tra le coperte. La
cottura continua e la minestra si mantiene calda anche per 8 ore. In qualunque caso è ottima
dopo 60 minuti perché i diversi sapori fanno amicizia, si fondono e danno il meglio.
Quando si apre la pentola girare con vigore prima di scodellare.
La minestra di oggi, che sarà anche di domani e forse dopodomani, era squisita.

Post Scriptum l’immagine di testata non ricorda minimamente com’è l’orto che inspira questa mail dell’Emilia ma è una delle poche immagini che la ritrae. Se trafficate con qualche strumento tecnico per vedere le immagini potrete anche voi connettere portulacca e farinello a chi li ama così tanto e vuole condividere questo sentimento con noi.

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